IL WALLET

 

Fortunatamente per procurarsi/auto-costruirsi una chiave privata ed un indirizzo bitcoin ci sono metodi più pratici rispetto a quello di lanciare una monetina 256 volte… e poi calcolarsi gli HASH… ecc ecc.  . Un metodo alternativo è quello di utilizzare un programmino come ad es. bitcoinaddress che ci chiederà di muovere il nostro mouse sulla scrivania e, da questo movimento casuale, ricaverà per noi la nostra coppia di codici: chiave privata e indirizzo bitcoin. In pochi secondi il risultato ottenuto sarà questo:

Questo è un WALLET, nella fattispecie è un paper wallet. Ha la chiave privata che è quella a destra con una bella scritta “secret” in rosso a ricordarci che non deve essere condivisa per nessun motivo, ed ha l’indirizzo bitcoin a sinistra (che è un pò più corto) con la scritta “share” in verde a ricordarci che quello è il codice che possiamo condividere. I 2 codici “quadrettati” sono i codici QR, ovvero una rappresentazione grafica dei codici suddetti che in questo modo possono essere letti anche dalle webcam dei pc o degli smartphone.

Parentesi: questo programmino è la dimostrazione di come bitcoin sia PERMISSION-LES

Parentesi 2: un wallet, che in inglese significa “portamonete”, sarebbe più corretto chiamarlo “portachiavi”.

Il paper wallet (portamonete di carta) è il wallet più sicuro ed economico che esista. Come abbiamo visto può essere creato in 2 minuti, va stampato su carta e può essere usato così com’è per farsi inviare bitcoin (dando l’indirizzo bitcoin al mittente) e per custodirli in massima sicurezza. Per spendere però i bitcoin custoditi in questo wallet bisognerà per forza avvalersi di un programmino in grado di leggere la chiave privata e di usarla per firmare la transazione. Uno di questi è ad es. Bitcoin Wallet.

Esistono quindi WALLET “più pratici”:

  • web-wallet: è tutto on-line, praticissimi ma sono i meno sicuri perché la chiave pubblica è sul web e non su un nostro dispositivo
  • app-wallet: un buon compromesso tra praticità e sicurezza. Qui il manuale d’uso di Coinbase
  • desktop-wallet: come sopra
  • hardware-wallet: una sorta di chiavetta USB con firewall di sicurezza; uniscono la sicurezza del paper wallet alla praticità di firma degli altri wallet. Il paper wallet resta comunque più sicuro perché un firewall forse potrebbe anche essere bucato da un haker. NB: il paper wallet per essere sicuro al 100% va creato off-line, cioè il programmino va scaricato sul pc e prima di eseguirlo va spento il router della connessione internet di casa.

E’ chiaro che ai software wallet (app e desktop wallet) noi “affidiamo” le nostre chiavi private, ed anzi nella quasi totalità dei casi ce le facciamo addirittura costruire da loro. E quindi come possiamo “fidarci” di questi programmi? Innanziutto non vanno scelti a caso: in questa pagina web di bitcoin.org (il sito gestito dalla comunità attiva di bitcoin) vengono messi a confronto i wallet più utilizzati. Siccome questi programmi sono open-source, e cioè visibili nel codice, la community degli sviluppatori li “passa periodicamente ai raggi X” e quindi ci dice che livello di sicurezza hanno e cioè come gestiscono le nostre chiavi private. Tuttavia su un software wallet non vanno mai custodite somme importanti.


Con ciò il capitolo sugli aspetti tecnici di bitcoin si conclude. Nel capitolo degli apetti economici di bitcoin vengono analizzate le prospettive di mercato della moneta, ovvero fino a che prezzo potrà arrivare. Buona lettura.

 

                                  

 

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